Il Carnevale in Sardegna comincia ogni anno con i grandi falò legati dalla festa di Sant’Antonio Abate, che illuminano le fredde notti di febbraio e vedono uscire i primi Mamuthones allo scoperto, i cui festeggiamenti vanno poi avanti fino all’ultimo giorno del Carnevale.
Insomma, il Carnevale Sardo ogni anno porta avanti i suoi festeggiamenti per intere settimane, in cui è possibile prendere parte ad eventi davvero speciali ed unici, dove gli imponenti Mamuthones girano per le piazze principali, seguiti dagli altri personaggi che indossano le classiche maschere.
Ma il Carnevale in Sardegna è anche un momento per scoprire le bellezze di questa Isola, nonché i piatti tipici, gli abiti classici e gli eventi a tema.
In questo nuovo articolo firmato Eventi Vicino a Me, andiamo a scoprire il Carnevale in Sardegna in tutte le sue forme, un viaggio attraverso gli eventi principali dell’Isola.
Carnevale in Sardegna 2025
Il Carnevale in Sardegna torna nel 2025 nelle seguenti giornate:
- 16 e 17 gennaio 2025, inizio del Carnevale con il classico Falò di Sant’Antonio Abate
- Giovedì Grasso il 27 febbraio 2025
- Carnevale domenica 2 marzo 2025
- Martedì Grasso il 4 marzo 2025
Il Carnevale Sardo comincia sempre con l’imponente e affascinante Falò di Sant’Antonio Abate. È proprio quest’ultima festa che segna l’inizio del Carnevale nell’Isola.
Durante questa lunga notte dedicata a Sant’Antonio, in diversi luoghi della Sardegna fanno la loro apparizione i mamuthones, una delle figure più belle e misteriose del luogo. Questi ultimi girano intorno ai fuochi e sono poi seguiti dalle classiche maschere, come su boe, su merdule e sa filonzana.
Durante lo scorso evento di Autunno in Barbagia, la redazione di Eventi Vicino a Me è riuscita a toccare con mano che la Sardegna è un’isola bella da visitare 12 mesi l’anno. Non è quindi un caso che durante il mese di agosto c’è il Carnevale Sardo estivo, fatto di abiti classici ed eventi a tema di cui scopriremo meglio nelle righe che seguono di questo articolo.
Ma ora facciamo un salto indietro nel tempo ed andiamo a scoprire la storia e le maschere del Carnevale in Sardegna, un passo dovuto per comprendere al meglio tutte le usanze che ci sono dietro.
Carnevale Sardo: storia e maschere
Il Carnevale in Sardegna, con le sue maschere tradizionali e i suoi rituali ancestrali, affonda le sue radici in un passato lontano, in cui sacro e profano si intrecciavano in un complesso simbolismo. Le prime testimonianze di festeggiamenti carnevaleschi nell'isola risalgono all'epoca romana, con celebrazioni legate al mondo agricolo e al ciclo delle stagioni.
Tuttavia, è con il Medioevo che il Carnevale sardo assume una sua identità specifica, arricchendosi di elementi folkloristici e rituali propri della cultura locale. In questo periodo, la festa diventa un momento di sovvertimento delle gerarchie sociali, di eccessi e di divertimento, ma anche di propiziazione per un anno ricco di fertilità e abbondanza.
Le maschere tradizionali sarde, spesso legate al mondo animale e alla natura, sono un elemento centrale del Carnevale. Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, con le loro maschere antropomorfe e i loro costumi pesanti, rappresentano una delle icone più famose del Carnevale sardo. Ma ogni paese e ogni regione dell'isola ha le sue maschere e i suoi rituali specifici, che vengono tramandati di generazione in generazione.
Quindi, il significato del Carnevale sardo non è solo una festa, ma anche un momento di forte coesione sociale e di espressione dell'identità culturale. I festeggiamenti, che si protraggono per diversi giorni, coinvolgono tutta la comunità, dai bambini agli anziani, in un'esplosione di colori, musiche e danze.
Nonostante i cambiamenti dei tempi, il Carnevale sardo ha saputo conservare le sue radici antiche e il suo carattere autentico, diventando una delle manifestazioni folkloristiche più importanti e rappresentative della Sardegna.
Le Maschere del Carnevale Sardo
Le maschere del Carnevale sardo sono un elemento centrale di questa festa millenaria, un vero e proprio patrimonio culturale che si tramanda di generazione in generazione. Ogni maschera, con i suoi tratti distintivi e il suo simbolismo, rappresenta un pezzo di storia e di identità della Sardegna.
Le maschere sarde sono spesso legate al mondo animale e alla natura, incarnando forze primordiali e ancestrali. Tra le più famose, spiccano i Mamuthones e gli Issohadores di Mamoiada, con le loro maschere antropomorfe e i loro costumi pesanti, che richiamano antichi culti agrari e propiziatori.
Ma il Carnevale sardo è ricco di maschere diverse, ognuna con il suo significato specifico. I Boes e i Merdules di Ottana, ad esempio, rappresentano il rapporto tra l'uomo e la natura selvaggia, mentre Su Componidori della Sartiglia di Oristano, con la sua maschera androgina e il suo abito elegante, incarna il potere e la fertilità.
Ogni paese e ogni regione della Sardegna ha le sue maschere tipiche, che vengono realizzate con materiali diversi, come il legno, il sughero, la pelle e il tessuto. Le maschere vengono indossate durante i festeggiamenti carnevaleschi, accompagnate da musiche e danze tradizionali.
Le maschere del Carnevale sardo non sono solo oggetti di artigianato, ma veri e propri simboli culturali che rappresentano l'identità e la storia della Sardegna. La loro origine si perde nella notte dei tempi e alcune di esse sono probabilmente legate a culti ancestrali.
La realizzazione delle maschere è un'arte che si tramanda di padre in figlio, un sapere antico che viene custodito con orgoglio dalle comunità locali. Le maschere del Carnevale sardo sono un tesoro inestimabile, un patrimonio culturale che merita di essere conosciuto e valorizzato.
Carnevale in Sardegna: dove andare?
Il Carnevale in Sardegna si svolge in diversi luoghi, scopriamo in questo paragrafo alcuni degli eventi più importanti del Carnevale Sardo.
Ottana, in Barbagia, è un centro importante per il Carnevale, con le maschere dei Boes e dei Merdules, che rappresentano il rapporto tra l'uomo e la natura selvaggia.
Mamoiada, nel cuore della Barbagia, è famosa per le maschere dei Mamuthones e degli Issohadores, figure ancestrali che sfilano per le vie del paese in un'atmosfera suggestiva e misteriosa. La sfilata principale si svolge la domenica di Carnevale e il martedì grasso, ma i festeggiamenti iniziano già il 16 e 17 gennaio con i fuochi di Sant'Antonio Abate.
Carnevale di Oristano
Oristano, sulla costa occidentale, è famosa per Sa Sartiglia, una giostra equestre di origine spagnola che si svolge l'ultima domenica di Carnevale e il martedì grasso. La Sartiglia è uno spettacolo emozionante, con cavalieri mascherati che si sfidano in acrobazie e giochi di abilità.
Carnevale Tempio Pausania
Tempio Pausania, in Gallura, è un centro importante per il Carnevale, con la sfilata dei carri allegorici e delle maschere tradizionali. I festeggiamenti durano diversi giorni e culminano il martedì grasso con il rogo del fantoccio di Re Giorgio, che simboleggia la fine del Carnevale.