Il Falò di Sant’Antonio, conosciuto anche con il nome di Festa di Sant’Antonio, è una ricorrenza molto antica, di origine sarda, che ancora oggi viene celebrata in diverse parti d’Italia, prevalentemente in Sardegna.
Si tratta di una ricorrenza piuttosto caratteristica, una lunga notte in cui viene acceso un grande fuoco, attorno al quale si balla, indossando abiti sardi, in alcuni borghi delle caratteristiche maschere, a cui precede e segue un rituale piuttosto curioso.
La Festa di Sant’Antonio prevede anche l’allestimento di diversi banchetti, tramite i quali vengono venduti i prodotti tipici locali, nonché tramite i quali è possibile scoprire i prodotti del territorio.
In questo nuovo articolo di Eventi Vicino a Me andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere sul Falò di Sant’Antonio.
Falò di Sant’Antonio: cos’è e significato
Il Falò di Sant’Antonio, conosciuto anche in sardo con il nome di Sant’Antoni ‘e su fogu, è una festa sarda legata a Sant’Antonio Abate.
Si tratta di una festa molto antica, una ricorrenza annuale che porta con sé devozione cristiana e riti pagani, la quale prende forma in diverse parti dell’Isola della Sardegna e non solo.
Questa ricorrenza ha origini molto antiche anche se le prime testimonianze scritte risalgono al XIX secolo. Come da prassi, l’evento prende forma tra il 16 e il 17 gennaio, quando con l’arrivo della notte vengono accesi dei grandi fuochi.
Questi falò sono dedicati a Sant’Antonio Abate, non a caso vengono solitamente creati in modo controllato nei piazzali in cui ci sono le chiese dedicate a quest’ultimo santo, il quale è il custode del fuoco e il guaritore della malattia conosciuta con il nome di fuoco di Sant’Antonio.
Falò di Sant’Antonio leggenda
“Fogu, fogu po su logu; Linna, Linna po sa Sardigna”. Così dice un vecchio detto in lingua sarda, tradotto come “Fuoco, fuoco per ogni luogo; legna legna per la Sardegna”. Questo detto, così come il rituale del Falò di Sant’Antonio, arrivano dalla leggenda di Sant’Antoni ‘e su fogu.
Secondo questa antica leggenda, secoli e secoli fa, l’uomo sulla terra non conosceva il fuoco e questo lo portava a vivere al freddo, nonché a non essere nella condizione di poter utilizzare tutti i suoi benefici.
In un atto di compassione, Sant’Antonio Abate decise di aiutare l’uomo, recandosi all’inferno con il suo bastone di ferula e il suo fedele maialino.
Arrivato alla porta dell’inferno, Lucifero e gli altri demoni lo bloccarono, impedendogli di entrare. Ad ogni modo, questi ultimi non si accorsero del maialino, il quale riuscì a passare le porte dell’inferno. Una volta dentro, il simpatico animale creò disordine e scalpore tra i vari diavoli, i quali non riuscivano a prenderlo.
Così, Lucifero e gli altri demoni furono costretti a far entrare Sant’Antonio all’inferno per riprendere il suo fedele maialino. Mentre era dentro la casa di Lucifero, il Santo riuscì ad accendere il suo bastone di ferula con uno dei tanti fuochi, lasciando con il suo fedele animale gli inferi, riuscendo così a portare il fuoco nella Terra.
Tornato sulla Terra, Sant’Antonio soffiò sul suo bastone di ferula, portando agli uomini il fuoco, nonché la conoscenza su come utilizzarlo.
Falò di Sant’Antonio 2025
Il Falò di Sant’Antonio si svolgerà nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2025.
L’evento prende forma in diversi comuni d’Italia, in particolar modo nella regione Sardegna, dove questa festa in onore di Sant’Antonio Abate nasce.
I preparativi iniziano sempre qualche giorno prima, con l’organizzazione dei materiali per l’accensione del grande fuoco, come la raccolta della legna. Solitamente, partecipano ai preparativi le persone del posto, che si occupano poi anche dell’accensione.
Una volta raccolta la legna, questa viene trasportata nel punto di interesse al suono della musica Launeddas. In passato questo materiale veniva portato con dei carri spinti dagli asini, oggi invece vengono utilizzati moderni trattori per questo passaggio.
Arrivati a destinazione, la legna viene organizzata davanti alla principale chiesa del posto, in diversi luoghi dedicata a Sant’Antonio, e messa in posizione verticale in onore della ferula di quest’ultimo.
Al calar del sole del 16 gennaio 2025, il fuoco viene acceso e portato avanti per tutta la notte, fino alle prime ore del mattino del 17 gennaio 2025.
Durante tutta la notte del Falò di Sant’Antonio, le persone del posto ballano i balli sardi al suono della musica launeddas. Donne e uomini indossano i classici abiti della Sardegna e in alcuni casi anche le suggestive maschere sarde.
Il falò va avanti fino a quando la legna non finisce a il fuoco si spegne. Le ceneri che rimangono vengono raccolte ed utilizzate come segno di fortuna contro le malattie degli uomini e del bestiame, nonché in segno di augurio per un raccolto prosperoso.
Il Falò di Sant'Antonio è un momento in cui vengono anche organizzate bancarelle con i piatti tipici della Sardegna, dolci e salati, nonché con i prodotti di questo incredibile territorio. Scopriamo nel paragrafo che segue le date, il programma e i diversi luoghi in cui assistere a questo evento nel 2025.
Festa di Sant’Antonio: date e programma
Nome: Falò di Sant’Antonio.
Date e orari: durante la notte del 16 e 17 gennaio 2025.
Biglietti: ingresso gratuito.
Tipo di evento: sagra e festa popolare.
Dove: evento che si svolge in diverse località della Sardegna ma anche in molteplici città e comuni del resto della Penisola.
- Giovedì 16 gennaio 2025
- Venerdì 17 gennaio 2025
Sagra di Sant’Antonio a Vimercate
Sabato 11 e domenica 12 gennaio 2025.
Ultima giornata di festa venerdì 17 gennaio 2025.
Falò di Sant’Antonio a Milano
In attesa delle date ufficiali.
Falò di Sant’Antonio Tradate
In attesa delle date ufficiali.
Festa di Sant'Antonio Abate a Saronno
Sabato 11 e domenica 12 gennaio 2025.
13, 14, 15, 16 e 17 gennaio 2025.
Dall’8 al 26 gennaio 2025.
In attesa delle date ufficiali.
Il Carnevale di Ottana comincia ogni anno con la Festa di Sant'Antonio dove le maschere classiche fanno la loro apparizzione nella piazza principale.